La Settimana Nazionale delle Biblioteche Italiane - quest'anno svolta dal 23 al 29 settembre 2024 - è stata l’occasione per valorizzare il patrimonio librario custodito nella Biblioteca delle Acli Nazionali...

Come ha ricordato Erica Mastrociani “Non abbiamo solo degli scaffali con dei libri, lì ci sono le vite e le storie delle persone che hanno dato contributi fondamentali a noi delle Acli e al nostro Paese”. 

La nostra biblioteca custodisce circa 15.000 volumi, specializzati nelle tematiche più importanti per le Acli: lavoro, welfare, economia, formazione, famiglia, dottrina sociale della Chiesa, terzo settore, pace, ambiente, fino ad arrivare alle tematiche più recenti come globalizzazione e intelligenza artificiale. Come tutte le biblioteche, anche la nostra è in continuo divenire e viene costantemente ampliata e aggiornata attraverso delle donazioni e, soprattutto, attraverso un’attenta politica degli acquisti.
Da un punto di vista quantitativo, con i suoi 15.000 libri, la si può considerare come una biblioteca di medio-piccole dimensioni, ma da un punto di vista qualitativo è molto importante, perché custodisce opere di grande interesse per la storia dell’associazionismo cattolico, del sindacato italiano e soprattutto per la storia delle Acli.  
Da questo punto di vista conserviamo opere rare che si trovano in pochissime o, in alcuni casi, in nessun’ altra biblioteca. Si tratta di libri pubblicati dalle Acli stesse fin dalle origini a metà degli anni ’40, come lo Statuto provvisorio del 1945 o come i libri contenenti gli atti dei primi Incontri Nazionali di Studi (Perugia 1952 e La Verna 1953). 

L’unicità della nostra biblioteca è data dal fatto che solamente da noi è possibile trovare tutte le collane complete pubblicate dalle Acli in 80 anni di storia. 

A partire da quelle degli anni ’50 come la “Collana Organizzazione” rivolta ai militanti e dirigenti aclisti a cui si intendeva spiegare praticamente come organizzare un circolo dei lavoratori, un nucleo aziendale, un gruppo domestiche o come “La Biblioteca del Lavoratore” rivolta ai lavoratori per renderli edotti di tutta una serie di diritti che non è detto che conoscessero, come le leggi sul riposo festivo, sulle malattie professionali, sull’igiene nel posto di lavoro. 

Negli anni ’60 e ’70 si iniziano a pubblicare anche collane più specifiche, come “Le dispense di economia domestica” rivolta alle collaboratrici familiari, che rappresentano un interessante spaccato della società dell’epoca. 

Nel corso degli anni le collane delle Acli vengono pubblicate anche da altri editori, come “Transizioni” che viene pubblicata da Cens a cavallo tra gli anni ’80 e ’90 e nella quale si affrontano le tematiche più di attualità del periodo: dalla crisi della politica internazionale dopo la caduta del muro di Berlino, alla riforma della politica italiana dopo “tangentopoli”. 

Si arriva, infine, alle collane più recenti come “Le ricerche delle Acli” pubblicata da Rubbettino nel 2023, i cui volumi parlano di comunità periferiche, del reinserimento sociale dei detenuti e di altri problemi dei nostri tempi. Il filo rosso di tutte queste collane, che si dipanano dalla fine degli anni ’40 ai giorni nostri, è proprio quello di occuparsi di tematiche di attualità, che stanno a cuore a noi delle Acli. 

Il catalogo della Biblioteca delle Acli Nazionali è consultabile on-line all’indirizzo: https://acli.infoteca.it     

La biblioteca nazionale delle Acli https://pop.acli.it/images/OTTOBRE_2024/Segnalibro_2.jpg Redazione POP.ACLI