Intervento di Annamaria Simonazzi, Presidente della Fondazione Giacomo Brodolini, in occasione del funerale di Emilio Gabaglio...

Emilio ha partecipato alla vita della Fondazione fin dall’inizio degli anni 2000, non facendo mai mancare il suo sostegno, soprattutto in tempi difficili, e il suo apprezzamento, sincero e aperto, per il lavoro dei giovani collaboratori della Fondazione Giacomo Brodolini.

Ha interpretato il suo ruolo, non come presenza formale, ma come coinvolgimento attivo. La sua partecipazione, competente ed equilibrata, nei CdA ha aiutato la presidenza di turno e il consiglio tutto, sia nelle decisioni di carattere amministrativo, sia soprattutto nella definizione degli indirizzi culturali e di ricerca della fondazione.

È quest’ultimo aspetto che vorrei ricordare. Il suo impegno all’ideazione e allo sviluppo del progetto pluriennale sulle Culture del Socialismo Italiano, partecipando ai seminari e alla pubblicazione dei diversi libri che ne sono scaturiti. La sua sensibilità alle questioni di giustizia sociale e al problema dell’unità sindacale, che lo ha visto impegnato, nel 2022, nell’organizzazione di un’iniziativa per ricordare il 50° anniversario dalla firma del documento che aveva dato vita alla Federazione CGIL-CISL e UIL nel 1972. Un’iniziativa fortemente voluta nella speranza che potesse tener acceso il dialogo per la costruzione dell’unità sindacale. Il libro “L’unità possibile. La Federazione Cgil, Cisl, Uil 1972-1984”, a cura di Franco Lotito, è stato pubblicato nella Collana “Quaderni della Fondazione Giacomo Brodolini”, nella serie “Le culture del socialismo” edito da Viella (Roma), ed è stato presentato anche al Cnel.

La partecipazione attiva di Emilio alla vita della Fondazione, sia nella gestione concreta, in qualità di membro del CdA, sia nell’indirizzo dell’attività scientifica, forte della sua grande conoscenza del mondo dell’economia e del lavoro, è stata preziosa nel guidare il processo di crescita e di indirizzo della Fondazione, ma sono sicura di interpretare il sentimento di tutta la Fondazione nel dire che, nel tempo, Emilio è diventato un amico, franco e generoso, su cui poter sempre contare. È questo il vuoto maggiore che lascia.

La partecipazione di Emilio Gabaglio alla vita della Fondazione Brodolini https://pop.acli.it/images/DICEMBRE_2024/POP_1Gr.jpg Redazione POP.ACLI