Raccontare la democrazia: in preparazione, i sussidi per l'approfondimento dei temi del prossimo Incontro Nazionale di Studi delle ACLI...
La democrazia, le sue crisi, le delegittimazioni, gli attentati che ad essa vengono sferrati; la democrazia e le sue forme resistenti, la sua inesausta costruzione; la democrazia che cammina con le nostre gambe e attraversa le città, il mondo e le nostre vite: è questo il cuore del prossimo Incontro nazionale di studi.
E come per tutte le edizioni, andremo alla ricerca di analisi, studi e narrazioni che ci aiutino nel nostro cammino, a comprendere ragioni e rimedi della crisi profonda che ha investito le forme della politica e del nostro vivere associato, fino alle derive drammatiche cui stiamo assistendo.
“Il tramonto della democrazia”, “Guarire la democrazia”, “Democrazia sotto assedio”, “Il disfacimento del demos”, “La democrazia sta fallendo?”, “Popolocrazia. La metamorfosi delle nostre democrazie”, “Fine della politica?”… Sono solo alcuni dei titoli che incontriamo scorrendo la bibliografia che abbiamo cominciato a raccogliere sulle questioni a tema. Sembra un quadro piuttosto scoraggiante, quasi senza rimedio. Ma, continuando la ricerca, ci imbattiamo in analisi e luoghi che al “risanamento” della democrazia e della politica hanno dedicato spazi e risorse importanti: dalla 50° Settima sociale di Trieste alla Biennale della democrazia di Torino, al Festival della politica di Mestre, a quello dell’Economia di Trento, al Festival delle culture mediterranee Sabir, alle tante, tantissime realtà associative che hanno al centro della loro iniziativa la cura dei beni comuni, la partecipazione e la giustizia sociale.
Sì, perché sembra che la cura più efficace di tutte per la politica come per la democrazia sia costituita dalle “pratiche”, dalle sperimentazioni sociali, da forme di partecipazione dal basso in grado di tenere insieme le grandi questioni che interrogano la vita degli esseri umani e del pianeta, attraverso azioni concrete e responsabilità assunte in prima persona.
Su questo, possiamo trovare una riserva fondamentale di risorse anche in alcune importanti encicliche, come la Laudato si’, che hanno compiuto lo sforzo di tenere insieme dimensioni non più separabili, in una lettura complessiva che mostra inequivocabilmente gli esiti letali di una idea di sviluppo irresponsabile.
Dunque, nella ricerca di strumenti che ci aiutino nel nostro percorso di studi, cercheremo di dare alle “pratiche sociali” lo spazio e l’evidenza che meritano, rinviando – ove possibile – a risorse dirette disponibili in rete.
I supporti “tradizionali” di cui ci doteremo – bibliografia e sitografia – presenteranno anche quest’anno una selezione di film e di documentari. Stavolta non è molto semplice. Ogni aspetto della nostra vita ha a che fare con la politica. Ce ne rendiamo conto soprattutto quando impattiamo nelle sue forme negative: con il potere brandito come una clava, con la sopraffazione, l’ingiustizia, l’esclusione.
Così, il cinema si popola di storie. Storie di donne di uomini che si sono opposti e battuti contro soprusi e oppressioni, proponendo regole e modelli alternativi, creando nuovi movimenti sociali, difendendo le comunità e i suoi componenti più esposti e indifesi, spesso pagando con la vita. Limitandoci ad una ricerca sommaria delle produzioni più recenti, abbiamo conosciuto così la vita di Placido Rizzotto, Peppino Impastato, don Giuseppe Diana, padre Pino Puglisi, Giuseppe Di vittorio, ma anche di Rosa Parks, Lidia Poët e Nelson Mandela, per non parlare di quanti – come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino – hanno combattuto i poteri antagonisti, come la mafia. Tutti loro hanno aperto strade e nuova vita per tutti.
E poi, abbiamo visto le storie di leader politici, reali o di fantasia, attraverso film come il recentissimo “Berlinguer. La grande ambizione”; o “Il divo”, sulla figura di Giulio Andreotti; “Il caimano”, attorno a quella di Silvio Berlusconi; “Viva la libertà”, solo per rimanere nel nostro Paese.
Ma forse, quello che è rimasto nel cuore di tutti noi, come narrazione simbolo della democrazia in costruzione e della cucitura perfetta tra vita personale e storia collettiva, è il film “C’è ancora domani”, di Paola Cortellesi, uscito lo scorso anno, la cui scena finale – ambientata il 2 giugno del 1946 al seggio elettorale – avrebbe molto da suggerire all’oggi, a pochi giorni da una chiamata referendaria e dal susseguirsi di inviti all’astensionismo.
Ci sono poi tante altre narrazioni cinematografiche, da quelle che raccontano l’emancipazione di comunità e Paesi, a quelle sulle lotte di liberazione da dittature e schiavitù, o sulla costruzione di utopiche, più libere e felici realtà.
Il mondo della politica è tutto il mondo, dovremo dunque limitare e strutturare le nostre scelte, mirando la ricerca di supporti alle più specifiche interrogazioni dell’Incontro di studi. Lo faremo, a partire dal prossimo numero di POP, come sempre mantenendo una misura eccedente…
I titoli citati, tratti dalla bibliografia in via di perfezionamento, sono:
Applebaum A. (2021), Il tramonto della democrazia, Mondadori, Milano.
Becchetti L. (2023), Guarire la democrazia. Per un nuovo paradigma politico ed economico, Minimum fax, Roma.
Brancaccio E. (2022), Democrazia sotto assedio, Piemme, Roma.
Brown W., Il disfacimento del demos. La rivoluzione silenziosa del neoliberismo, Luiss University Press, 2023.
Dasandi N. (2024), La democrazia sta fallendo?, Nutrimenti, Roma.
Diamanti I., Lazar M. (2018), Popolocrazia. La metamorfosi delle nostre democrazie, Laterza, Roma-Bari.
Gamble A. (2000), Fine della politica?, Il Mulino, Bologna.
I “luoghi” del dibattito su politica e democrazia citati nel testo:
50° Settima sociale di Trieste www.settimanesociali.it/
Biennale della democrazia di Torino biennaledemocrazia.it/
Festival della politica di Mestre www.festivalpolitica.it/
Festival dell’Economia di Trento www.festivaleconomia.it/
Festival delle culture mediterranee Sabir www.festivalsabir.it/
I film citati nel testo: Storie di donne e di uomini che si sono battuti contro soprusi e oppressioni

I film citati nel testo: leader politici
Berlinguer. La grande ambizione, Regia di Andrea Segre (2024)
Il divo, Regia di Paolo Sorrentino (2008)
Il caimano, Regia di Nanni Moretti (2006)
Viva la libertà, Regia di Roberto Andò (2013)
Inoltre…
C'è ancora domani, Regia di Paola Cortellesi, (2023)