Un itinerario che vuole percorrere binari generativi tra passato, presente e futuro, partendo dalla partecipazione politica, sociale e associativa e passando attraverso l’approfondimento della “memoria” per ritrovare le ragioni del nostro impegno nell’oggi...

POP è uno strumento di informazione ed approfondimento per far conoscere cosa sono le Acli, cosa pensiamo e cosa facciamo, con un linguaggio semplice ma senza semplificazioni. POP intende fare il punto sulle “nostre” questioni - il lavoro, il welfare, la famiglia, i diritti, la formazione, il servizio civile, le progettualità, il bene comune, l’ambiente - e molto altro, con uno sguardo locale e globale. Questi gli obiettivi espliciti con cui è nato a giugno 2022 questo sito web pop.acli.it che viene diffuso anche tramite invio di una newsletter. Prendo il testimone, dunque, da Erica Mastrociani, che lo ha ideato e realizzato e proverò ad interpretare questo mandato, per contribuire a dare voce alle tante energie idee e proposte che attraversano la nostra associazione, per raccontarle non come fatti o eventi circoscritti, ma come esperienze capaci di leggere ed esplicitare le ragioni culturali e sociali e politiche che stanno dietro il nostro impegno, un impegno che prende corpo e forma in azioni sociali, campagne di mobilitazione, ricerche, studi. Riprendiamo, dunque, dopo qualche settimana di riflessione e riprogettazione la pubblicazione di POP, che viene curato dalla macro delega Pensiero e Politica e dal relativo Dipartimento delle ACLI. 

L’itinerario proposto da POP di marzo 2025 si snoda attraverso alcuni articoli sul tema della partecipazione politica, sociale e associativa, e si lega, passando attraverso l’approfondimento della parola “memoria”, ad altri articoli che con un taglio più storico ci aiutano a ritrovare le ragioni del nostro impegno nell’oggi. Un itinerario che vuole percorrere binari generativi tra passato, presente e futuro.  

Trovate dunque in primis 4 riflessioni che propongono una lettura interpretativa sull’associazionismo come espressione di partecipazione politica a favore dei diritti sociali, della pace, del lavoro, della Costituzione, dell’equità e della dignità delle persone: (1) Cecilia Ficcadenti che, illustrando il decimo rapporto sull’associazionismo sociale in Italia elaborato da Iref, ci ricorda che esistono molti mondi associativi che provano a superare la logica dell'individualismo, costruendo spazi di interazione, di scambio sociale, di sottrazione delle relazioni economiche, sociali e culturali alle logiche di mercato; (2) Raffaella Dispenza, che, riprendendo il percorso fatto all'interno della rete della Via Maestra, riflette sul fare rete come scelta consapevole e intenzionale che vuole  costruire vie comuni, alternative, di contrasto alle disuguaglianze, in un mondo che è sempre più caratterizzato da incertezza, da mutamenti repentini, da percoli e emergenze planetarie e in cui tendono invece a prevalere logiche di mercificazione, di sfruttamento e di disumanizzazione; (3) Italo Sandrini che, raccontando il nostro lavoro di sostegno alle idee dei circoli ACLI anche in partnership con soggetti profit, ci ricorda che quei contesti sociali in cui le persone stanno insieme e condividono idee ed esperienze sono il miglior antidoto alle derive discriminatorie e repressive di questo tempo; (4) Pierangelo Milesi, che sottolinea l’impegno delle ACLI per la pace, contro ogni scelta di riarmo, per essere voce di pace, anche attraverso azioni concrete (la campagna “Cambiare la rotta”, la petizione “Basta favori ai mercanti di armi”, la campagna ICAN per l’abolizione delle armi nucleari.  

Danno ulteriore concretezza a questi orizzonti proposti, 3 articoli che presentano campagne specifiche e esperienze di azione sociale delle ACLI: (1) Nicolò de Nicolo, sulla campagna “Poi vediamo. Stop al lavoro nero”, promossa dai Giovani delle ACLI, che racconta il disagio di 2000 giovani che hanno portato la propria testimonainza sulla deriva strisciante rappresentata dal lavoro nero e da una tendenza a ridurre tutele e diritti nel mondo del lavoro; (2) Paolo Martinelli, sulla campagna “Ecogiustizia subito! In nome del popolo inquinato”, promossa dalle ACLI insieme a Legambiente, Azione Cattolica, Agesci, Libera, Arci, che punta l’attenzione su quanto oggi giustizia sociale e giustizia ambientale non siano scindibili, ma necessari nella loro interconnessione per una convivenza comune, pacifica, equa e sostenibile; (3) Simona Bartolini, che racconta quel modo di essere Acli nel territorio, attraverso un “giro” tra 100 circoli, con le loro grandi differenze, peculiarità, energie, desiderio di futuro.    

Presente, passato e futuro dialogano tra loro attraverso la memoria, intesa come processo di rielaborazione, come strumento di promozione della conoscenza, della consapevolezza, come strumento che ci interpella, non banalmente per ripetere, né solamente per non dimenticare, ma anche per tracciare nuovi percorsi che poggino su quelle regole dello stare insieme che hanno costituito il nostro patto sociale: questo quanto ben argomentato da Federica Volpi, nel suo articolo. 

Niente di meglio quindi di questo pensiero sul significato profondo del concetto di memoria, per guidarci nella lettura di altri articoli che ruotano intorno all’80esimo delle ACLI, 80 anni dalla fondazione della nostra associazione, ma anche 80 anni di lotte, diritti perseguiti, in alcuni casi ottenuti e in altri ancora negati o non completamente raggiunti: (1) Erica Mastrociani, che ripropone lo spettacolo 80STORIA, realizzato dalle ACLI in occasione del nostro 80esimo, quale strumento corale, intessuto di fili piccoli e grandi, che potrà nei prossimi mesi girare per l’Italia per celebrare la nascita delle ACLI nelle diverse province; (2) Mariangela Perito e Simonetta de Fazi, che ricordano l’80esimo anniversario del voto alle donne, sancito attraverso un decreto legislativo luogotenenziale il 1 febbraio 1945, sostenuto da una straordinaria mobilitazione femminile; (3) Giamaica Puntillo, che presenta la ricerca “ACLI COLF.  Una storia del presente, lunga 80 anni”, che ricostruisce le tappe fondamentali di questa significativa esperienza nata in seno alle ACLI, con particolare attenzione per gli ultimi 10 anni e per quanto emerso dalla ricerca IREF “La mediazione tra famiglie e assistenti familiari nel lavoro di cura”. 

Completa il numero di marzo 2025, la segnalazione di due rapporti di ricerca che sono stati pubblicati da realtà a cui le ACLI sono associate o con cui collaborano all’interno di reti e campagne, anche come proposta a dirigenti, soci e volontari per aggiornarsi, formarsi e informarsi: il documento “Il diritto del lavoro e il ruolo della contrattazione collettiva per lo sviluppo sostenibile” elaborato da ASVIS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile a cui aderiscono le ACLI e il Quarto Rapporto sullo stato e sulle prospettive del diritto del Terzo Settore, “A due passi dalla meta verso il completamento della riforma”, pubblicato dalla Fondazione Terzjus ETS, di cui le ACLI  sono tra i soci fondatori.   

Buona lettura!  

Partecipazione sociale, associazionismo, campagne e 80esimo delle Acli https://pop.acli.it/images/MARZO_2025/popacli-mockup_R700.jpg Redazione POP.ACLI