Ormai lo diamo per scontato, trascorrendo buona parte delle giornate utilizzando la connessione Internet ma... si possono creare nuovi lavori “online”? Ne abbiamo parlato con il giovane imprenditore Lorenzo Nelli…

Abbiamo intervistato Lorenzo Nelli, un giovane imprenditore che ringraziamo per averci dato testimonianza della sua esperienza. 

Iniziamo da qualche nota biografica per capire meglio chi sei e cosa fai: cosa ci vuoi dire di te?
Sono un ragazzo di trent’anni. Ho fatto il liceo, l’università, studiando scienze politiche, che non c’entra molto con quello che faccio ora. Ho lavorato a Milano per un anno, ma non mi sentivo a mio agio nonostante le tante possibilità che poteva darmi quel lavoro… allora l’ho lasciato, un po’ come alcune persone della mia generazione, anche se questa è una dinamica che si fa più frequente nelle successive a partire dalla generazione Z. Preferisco fare quello che mi piace, che mi fa sentire realizzato, anche se significa reinventarmi più volte. Non ho mai ritenuto troppo importante fare ciò che “la società ti chiede” se non rispetta i valori in cui credo. 

Che lavoro fai e come è “nato”?
Con altri due soci, da cinque anni abbiamo un’etichetta discografica che opera a livello internazionale, lanciando artisti e la loro musica in tutto il mondo. Dal 2014, prima di fondare l’etichetta, lavoravamo in altri settori. Eravamo giovani, avevamo vent’anni e ci siamo conosciuti su Internet perché tutti e tre creavamo musica elettronica. Collaboravamo online, ci scambiavamo idee e alla fine siamo diventati amici. Non avevamo mai pensato di intraprendere un impegno serio, ognuno di noi voleva semplicemente fare della musica il proprio lavoro.
Circa sei anni dopo, abbiamo deciso di creare una vera e propria etichetta discografica, vedendo le potenzialità del mondo digitale. Ora, dopo cinque anni, abbiamo un’etichetta che funziona, lavoriamo con artisti in tutto il mondo e siamo riusciti a trasformare una passione in un lavoro, grazie a Internet. Internet ha abbattuto molte barriere economiche e culturali, rendendo possibile ciò che sarebbe stato impensabile in altri settori.
La semplicità e l’immediatezza di avviare un’attività online sono incomparabili. Non sto parlando di diventare influencer, ma di creare veri e propri business che funzionano e che possono arrivare a garantire uno stipendio. Ovviamente, dipende dal tipo di business e da molte altre variabili, ma la chiave è avere buone idee, capacità e un business plan ben organizzato. 

Cos’è un’etichetta musicale e come funziona?
Un’etichetta musicale è un’azienda che rilascia musica e può scritturare artisti, ovvero far firmare loro un contratto per pubblicare musica esclusivamente con l’etichetta. Può anche lavorare con artisti su singole canzoni. L’etichetta si occupa di rilasciare e promuovere le canzoni, garantendo che raggiungano un pubblico più ampio. In cambio, l’artista divide i guadagni con l’etichetta.
Molti artisti cercano di promuoversi da soli su piattaforme come TikTok, sperando di diventare virali senza l’aiuto di un’etichetta. Alcuni ci riescono, ma sono casi rari. Anche se una canzone diventa virale, spesso è necessario l’intervento di un’etichetta per mantenere e ampliare il successo. 

Quindi, se ho capito bene, vi occupate di programmare il mercato di una canzone e di fare un lavoro di pianificazione della diffusione su un prodotto musicale, affiancando l’artista?
Esattamente. Lavoriamo con gli artisti per sviluppare e promuovere la loro musica, creando strategie di mercato e business plan per garantire il successo delle loro canzoni. Inoltre, utilizziamo tutte le nostre conoscenze e competenze acquisite negli anni per aiutare gli artisti a far ascoltare la loro musica in ogni modo possibile, dai social media a tutte le altre piattaforme disponibili. 

Come concili la vita lavorativa con quella personale, soprattutto considerando il ruolo di Internet come volano per determinati tipi di lavoro?
Dipende molto dalla persona e da come si gestisce. Io dedico molto tempo al lavoro, ma questo è comune a chiunque abbia creato un’azienda. All’inizio ero molto più preso, ma col tempo, raggiungendo una stabilità dopo i primi tempi, ho imparato a darmi delle regole per non esagerare. È una cosa comune per chi ha un’azienda. Ma questo non significa fare la vita dell’influencer che deve restare sempre in attività e vive in funzione dei numeri. Se i numeri salgono, sono contenti; se scendono, si deprimono. Questi sono casi eccezionali che combinano le loro capacità con ampie conoscenze e sostegni e una buona dose di fortuna, ma non si vedono tutti quelli che ci provano e non ce la fanno. Le dinamiche di questo fenomeno, per quanto si svolgano nello stesso contesto, non sono come quelle di un’attività imprenditoriale online.  

Quindi Internet rimane solo uno strumento, ma la logica imprenditoriale è quella che conta?
Esatto, Internet è uno strumento che permette di abbattere molte barriere, come ad esempio i costi di investimento, rendendo il mercato più accessibile. Ci sono tantissimi lavori nati grazie a Internet che prima erano impensabili. Conosco persone che hanno creato business milionari in nicchie molto specifiche. Internet permette di raggiungere persone in tutto il mondo, cosa che sarebbe stata impossibile cinquant’anni fa. Tuttavia, anche su Internet ci sono mercati saturi dove è necessario un investimento significativo per entrare. Ma ci sono sempre nuove nicchie e opportunità che emergono, rendendo più facile avviare un’attività online. 

Internet: un’opportunità per creare lavoro https://pop.acli.it/images/OTTOBRE_2024/shutterstock_2468098265.jpg Redazione POP.ACLI