Presentato il 16 gennaio a Roma il VI Rapporto realizzato dall'Osservatorio DOMINA sul lavoro domestico in Italia...

Di seguito, alcune delle evidenze riportate nel comunicato stampa diffuso per l'occasione.

Un alto tasso di irregolarità. Nonostante una diminuzione negli ultimi anni, conseguenza anche delle iniziative di informazione e sensibilizzazione condotte da istituzioni e parti sociali, il tasso di irregolarità nel lavoro domestico è storicamente molto elevato. Secondo i dati ISTAT, revisionati nel settembre 2024, nel 2022 il tasso di irregolarità medio in Italia si attesta al 9,7%, percentuale che sale al 47,1% nel caso del lavoro domestico. Complessivamente, tra lavoratori e datori di lavoro, il settore conta 1,7 milioni di persone censite dall’INPS. Applicando il tasso di irregolarità, il numero di persone coinvolte supera i 3,3 milioni.

L’identikit del lavoratore domestico. Nel 2023 i lavoratori domestici regolari assunti direttamente dalle famiglie sono 834 mila. Si tratta di un settore caratterizzato da una forte presenza femminile (88,6%) e straniera (69% del totale). Il settore rimane caratterizzato dalla presenza di lavoratori provenienti dall’Est Europa (35,7%). Il secondo gruppo più numeroso è però quello di cittadinanza italiana, che rappresenta il 31,1% del totale. In crescita i lavoratori provenienti dalla Georgia, Perù, El Salvador, mentre ad essere in calo sono quelli provenienti da Romania, Moldavia e Bangladesh.

Flettono le famiglie datori di lavoro. Secondo i dati INPS, i datori di lavoro nel 2023 continuano a diminuire (917.929), registrando 60 mila unità in meno rispetto all’anno precedente (-6,1%). Si tratta di un assestamento del dato dopo gli aumenti del 2020 e del 2021, riconducibili principalmente alle misure di contenimento della pandemia. Tra i datori di lavoro, oltre un terzo si concentra in Lombardia e nel Lazio. La componente femminile è mediamente del 58%, mentre quella straniera del 5% (3% Ue e 2% non Ue).

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Spesa delle famiglie e indotto del lavoro domestico. Le famiglie spendono oggi 7,6 miliardi di euro per i lavoratori domestici regolari, a cui si aggiungono 5,4 miliardi per la componente irregolare. Si tratta quindi di una spesa complessiva di 13 miliardi, che genera allo Stato un risparmio di circa 6 miliardi (0,3% del PIL), ovvero l’importo di cui lo Stato dovrebbe farsi carico se gli anziani accuditi in casa venissero ricoverati in una struttura…

PIL e care economy. Il lavoro domestico produce 15,8 MLD di Valore Aggiunto pari al 1 punto percentuale di PIL generato. Ma se si considera l’intero settore della cura (care economy) il valore economico è quantificabile in 84,4 MLD di euro, il 4,4% del PIL totale…

Per scaricare Rapporto, Sintesi e Infografiche (sito DOMINA)

DOMINA. Rapporto sul Lavoro Domestico: 3,3 milioni le persone coinvolte, 13 miliardi la spesa per le famiglie https://pop.acli.it/images/GENNAIO_2025/DOMINA_gen2025_fronte.jpg Redazione POP.ACLI