Presentato il 18 gennaio scorso a Roma il rapporto “Demografia e forza lavoro”, curato da Alessandro Rosina, consigliere del CNEL e docente di Demografia e Statistica sociale dell'Università Cattolica di Milano…

Gli squilibri demografici – si legge nel comunicato diffuso per l'occasione – sono diventati nel tempo sempre più accentuati facendo diventare l’Italia il paese dell’Unione europea con più bassa incidenza degli under 35 sul totale della popolazione. In particolare, la fascia 25-34 in tutti i grandi paesi europei all’inizio di questo secolo era più abbondante rispetto alla fascia 55-64 anni. Tutti si trovano invece oggi con la fascia attorno ai 60 anni che ha superato quella attorno ai 30. Con l’Italia che presenta lo squilibrio maggiore: attualmente la fascia giovane-adulta (25-34) è circa il 30% in meno rispetto alla classe 55-64 (la perdita più bassa è quella della Francia, con il 10% in meno).

L’Italia è anche il paese – evidenzia il CNEL – in cui lo squilibrio demografico maggiormente si riflette sugli occupati. I più recenti dati comparativi Eurostat mostrano che in Italia la fascia 25-34 conta quasi 1 milione di occupati in meno rispetto alla fascia 55-64 (in totale rispettivamente poco meno di 4,2 milioni contro più di 5,1 milioni). In percentuale si tratta quasi di un 20% in meno degli occupati più giovani rispetto ai più maturi…

Rapporto "Demografia e forza lavoro" (sito CNEL)

CNEL. Rapporto Demografia e forza lavoro: l’Italia ha la più bassa incidenza di under 35 in Europa https://pop.acli.it/images/GENNAIO_2025/CNEL_demografia_lavoro_gen2025_fronte.jpg Redazione POP.ACLI